Prevenzione e diagnosi precoce

Nel mondo si calcola che circa 1 miliardo di persone dipenda dal fumo. Di questi circa la metà è destinata a morire per i danni portati da questa dipendenza.

Un recente studio italiano pubblicato su Scientific Reports ha documentato che nel Lazio l’80% dei giovani di età compresa tra 13 e 20 anni beve alcolici e di questi il 6,1% ha un disturbo da abuso di alcol.

Di tutti i fattori che si sono dimostrati associati a un maggior rischio di cancro, quello più solidamente dimostrato è il sovrappeso. Circa 1/3 dei bambini italiani e più di 1/3 della popolazione italiana adulta è in sovrappeso. Studi epidemiologici su larga scala dimostrano che un eccesso di proteine nella dieta, cibo industriale e bevande zuccherate sono associati ad un maggior rischio di obesità sia nell’adulto che nel bambino.

Oggi circa 10 milioni di persone si ammalano di cancro (e questo numero, se non facciamo niente, è destinato ad aumentare).

Di queste almeno il 30% avrebbero potuto evitarlo. Il 30%, almeno.

Sarebbe bastato vivere in maniera diversa, cambiare il modo di mangiare, spegnere (meglio, mai accendere) la sigaretta, riscoprire la bellezza di fare passeggiate, passare meno ore davanti a TV e analoghi, lasciare andare stress ed ansie.

I tumori non sono solo una questione di tratti genetici ereditati dai genitori, ma soprattutto di stile di vita.

Il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach disse “siamo ciò che mangiamo” ed aggiungerei che siamo ciò che consapevolmente scegliamo di essere e siamo il risultato di ciò che introduciamo nel nostro corpo. E proprio dal corpo dobbiamo partire ad attuare tutti quei cambiamenti volti a prevenire le malattie croniche.

La medicina del XXI secolo non deve essere una medicina che cura, ma deve prioritariamente concentrarsi sulla prevenzione di tutte quelle patologie che dipendono quasi esclusivamente dalla nostra incapacità di rapportarci con cibo, lavoro, stress, movimento e dalla nostra scelta di assumere sostanze dannose. Modificando tali fattori si andranno a riparare quelli squilibri che, sul lungo periodo, determineranno la comparsa della malattia.

Nella società moderna molte delle cose che presentano un aspetto accattivante e ci vengono offerte con maniere suadenti possono avere conseguenze estremamente dannose, a volte nell’immediato, e altre volte a lungo termine. Occorre imparare a riconoscerle ed adoperarsi per non cadere in tentazione, prima che l’effetto della prolungata esposizione sia diventato irreversibile.

Dobbiamo iniziare noi adulti perchè solo attraverso di noi i nostri figli, gli adulti del domani, apprenderanno quei comportamenti volti a preservarne la salute.

Vale la pena cambiare, per noi e per loro, generazione del futuro perchè solo così potremmo sperare in un cambio di rotta di quei numeri allarmanti che, aimè, domani non saranno numeri ma vite.

Ti insegnerò la differenza tra prevenzione e diagnosi precoce, termini che oggi vengono spesso confusi.

Capiremo insieme quali cambiamenti effettuare, senza quel dogma ormai sorpassato che vede la medicina come qualcosa che toglie (non fare, non mangiare, non…). Posso insegnarti a sostituire un comportamento dannoso con uno benefico, a scegliere il cibo migliore, a riappropriarti della tua libertà.

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